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Agire. Per quello che c'è.

Inizio la Fase 2 chiacchierando con la futura Me, che sta nascendo adesso.

La vedo che mi guarda con uno sguardo dolce, mi abbraccia, e sorride. "Forza", continua dirmi "ora sei chiamata a ricostruire il mondo e ad agire, per quello che c'è".

Eh...fosse facile. C'è che da due lunghi mesi il mio è uno di quei settori in cui tutto si è drasticamente bloccato e chissà quando e come riprenderà.

"Fa il primo passo allora: immaginalo, raccontalo, traccia la strada e definisci la destinazione per raggiungermi".

 

Ha ragione. Bisogna concentrarsi meno sul Covid19 e più sul mondo in cui vorremmo vivere.

Tutti parlano di cigno nero e lo vedo anch'io, sono convinta che da soli non andremo da nessuna parte.

Ma è diverso se iniziamo a parlare di possibili intese, alleanze, unioni.

Dobbiamo smettere di guardare indietro alla vita di prima -che non torna- e agire in questo presente per costruirci un futuro diverso, che se non altro abbiamo l'opportunità di fare in modo che ci rispecchi e ci rappresenti il meglio possibile. 

Dobbiamo far esplodere la creatività, sprigionare le energie, guardare cosa c'è intorno (anche fuori dai nostri confini, che come abbiamo imparato non esistono) per rispolverare tutte le nostre idee e replicare quelle che funzionano, adattandole al nuovo contesto.

Soprattutto, dobbiamo non avere paura di condividerle e imparare a collaborare, per migliorarle e crescere insieme.

Dobbiamo pensare a cosa rende bello il nostro vivere, incanalarlo dentro grandi visioni, uscire dalla tiepida calma piatta della comfort zone e tuffarci tra le gelide onde dell'oceano.

 

Dobbiamo essere unconventional, essere artisti, essere innovatori. E crederci.

Crederci anche quando siamo rimasti i soli a farlo. Crederci soprattutto quando siamo lì lì per mollare.

Prima di rinunciarci tiriamoli fuori dal cassetto 'sti benedetti sogni, mettiamoli in gioco e facciamoli circolare, trasformiamoli in piccole ma fondamentali azioni che abbiano un vero impatto. Un passo alla volta, nel rispetto dei tempi che occorrono, con fiducia: è questo che insegna la ciclicità.

Nulla viene alla luce senza prima passare dal silenzio e dal buio, ma sbocceranno sempre nuovi fiori che diventeranno squisiti frutti, da cogliere appena saranno abbastanza maturi per condividerli in un coloratissimo banchetto. C'è abbondanza per tutti, se cerchiamo nel modo giusto.

 

Cara Me futura, ho iniziato a venirti incontro, sappilo.

Sto partecipando a due concorsi artistici, che al di là di come andranno sono serviti a ristabilire vecchi contatti e formare nuove partnership. Sto definendo sempre meglio il grande progetto on-line che cullo da mesi, e di cui dal prossimo mese inizierò finalmente a parlare. Sto puntando tutto sulle collaborazioni e sulla sorellanza, perché conosco donne fantastiche e so che fondendo le energie possiamo amplificare la nostra voce e far sentire ad altre donne simili a noi quanto possiamo e dobbiamo ancora fare, ri-partendo da noi, da quella bellezza di cui ci vogliamo circondare.

Dobbiamo ri-fiorire, consapevoli che ogni fiore è unico e meraviglioso.

Dobbiamo farlo unendoci, per costruire il giardino incantato che sogniamo da sempre.

Inizio io. Iniziamo noi. Da questa notte di Superluna Piena in Scorpione, la più importante dell'anno... la Luna dei Fiori.

 

 

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